Lo schema base, ramo per ramo
Potenza: il motore assorbe decine di ampere, che devono passare solo dal teleruttore — mai dal pulsante. Comando: il pulsante porta pochi ampere alla bobina del teleruttore; è il ramo che puoi allungare (pensile, radiocomando) senza penalità. Elettrovalvole: ogni bobina ha il suo comando, con diodi di protezione se il comando è elettronico. Lo schema specifico della tua unità è nella documentazione fornita con ogni centralina Gazzera.
Sezioni dei cavi: dove non si risparmia
A 12V una caduta di un solo volt lungo il cavo è quasi il 10% della tensione: il motore la paga in coppia, corrente extra e calore. Le regole: cavo di potenza più corto possibile, sezione abbondante rispetto alla corrente di targa (in dubbio, la misura superiore), capicorda aggraffati bene, massa diretta al telaio con la stessa sezione del positivo. La tabella sezione/lunghezza consigliata è nella documentazione dell’unità. [•]
Gli errori che vediamo più spesso
Massa presa su lamiera verniciata (contatto che peggiora nel tempo); fusibile assente o messo lontano dalla batteria (il tratto scoperto resta non protetto); pulsante inserito sul ramo di potenza (contatti bruciati in poche settimane); prolunga del cavo batteria con sezione da impianto luci. Ognuno di questi si diagnostica in minuti e si previene in fase di installazione a costo quasi zero.
Doppio effetto: cablare le elettrovalvole
Nel doppio effetto il motore lavora in salita e la discesa (o il secondo movimento) è comandata da un’elettrovalvola: il comando deve garantire che bobina ed eventuale motore non ricevano ordini in conflitto. Nei pensili Gazzera la logica è già cablata; se realizzi il comando in proprio, chiedici lo schema della tua configurazione prima di collegare.